Postural sleeping

La percezione del mondo esterno, per l’uomo, ha luogo tramite l’azione costante dei sistemi sensoriali di cui siamo dotati, come quelli presenti nella cute.   La funzione sensoriale, operata da loro, tende all’adattamento costante del nostro corpo alla variabilità dell’ambiente. Essa viene definita come capacità da parte del sistema nervoso centrale di estrarre e successivamente analizzare informazioni, che provengono dall’ambiente esterno oppure dall’interno del nostro corpo.

I sistemi sensoriali, in particolare quello somato-sensoriale sono organizzati in diversi sottosistemi. Si possono distinguere una modalità esterocettiva ed una modalità interocettiva. La modalità esterocettiva ci consente di acquisire ed analizzare informazioni da stimoli che vengono a contatto con la superficie corporea. In tale ambito, per quello che più ci interessa, possiamo distinguere diverse componenti: tattile, che riguarda informazioni relative a stimoli meccanici innocui, portati alla superficie del corpo (cute e mucose esterne); termica, che permette di avvertire caldo o freddo sulla base della temperatura percepita rispetto al loro standard di riferimento corporeo.

Il propriocettore, inoltre, consente la possibilità di acquisire informazioni relative alla posizione e al movimento dei diversi segmenti corporei: anche ad occhi chiusi, ad es. percepiamo la posizione del corpo nello spazio e dei diversi segmenti corporei uno rispetto agli altri (tronco-capo, tronco-arti etc.), e siamo consapevoli della loro staticità o del loro movimento. Durante il sonno il sistema recettoriale della cute informa comunque gli organi centrali sulle condizioni circolatorie del tessuto sottocutaneo, tramite i termocettori e recettori vascolari, onde creare movimenti inconsci per cambio di posizioni. La finalità è motivata dalla necessità di garantire il circolo ossigenativo per le parti sottoposte al peso del corpo.

Un’altra funzione può essere riconosciuta alla cute per l’allineamento posturale passivo, in un contesto di rilassamento muscolare ben bilanciato e distribuito tra la parte destra e la parte sinistra del corpo, ottenuto nel sonno con l’ausilio di particolari presidi. La malocclusione dentale è un elemento di incongruenza tra l’arcata mascellare e quella mandibolare ed incide negativamente sul rilassamento equilibrato delle catene muscolari paravertebrali e degli arti. In tale contesto l’applicazione del “Postural Bite” insieme a particolari e specifici presidi (materasso e reti) presenti sul mercato può costituire l’elemento quale chiave di volta all’equilibrio favorendo la distensione muscolare uniforme e bilanciata.